Don Giussani

don-giussaniIl nuovo libro di Massimo Camisasca è una introduzione al pensiero di don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione, scomparso il 22 febbraio 2005. E’ una biografia spirituale, il primo libro di questo tipo a essere pubblicato su Giussani, che offre uno sguardo sintetico su tutta la sterminata produzione del sacerdote lombardo.

Per Camisasca, “certamente Giussani è stato un genio, un genio dell’umano e della fede, ma soprattutto l’amico che avresti voluto trovare sul sedile accanto a te, durante il viaggio della vita” (dall’introduzione). In modo analogo, questo libro è l’ideale compagno di viaggio per chi vuole approfondire la conoscenza di Giussani attraverso i suoi scritti. Pochi sono stati al fianco di Giussani più tempo di Camisasca, che si è legato a lui mentre frequentava il liceo Berchet a Milano nel 1960. E pochissimi hanno il dono di sintesi e esposizione, insieme semplice e profondo, dell’autore del presente testo.

Se “Don Giussani: la sua esperienza dell’uomo e di Dio” è adatto ai lettori neofiti, si propone ugualmente agli addetti ai lavori proprio perché in un colpo d’occhio restituisce anche al lettore avvezzo la totalità del pensiero di Giussani. Facilita il confronto fra periodi e tematiche distanti. Inoltre è ricchissimo di note (più di 400) e di rimandi ai testi originali, anche a quelli non pubblicati. Camisasca infatti ha avuto la possibilità di accedere a moltissimo materiale non pubblicato durante la stesura dei suoi tre volumi sulla storia di CL (Comunione e Liberazione. Le origini, La ripresa, Il riconoscimento, San Paolo, 2001, 2003, 2006).

Il libro inizia con un capitolo sulla vita di Giussani. Poi l’autore si addentra nel punto sorgivo del suo pensiero: il rapporto bellezza-verità. Da qui un’analisi importante dei testi scritti dal 1954 al 1965, che contengono in nuce lo sviluppo che i decenni successivi porteranno. Poi viene esaminata la vocazione di educatore del sacerdote lombardo, attraverso la lettura de Il rischio educativo.

Il centro del libro è costituito invece da tre capitoli dedicati ai tre volumi della catechesi fondamentale (il PerCorso) che Giussani offriva agli aderenti di CL: “Il senso religioso”, “All’origine della pretesa cristiana”, e “Perché la Chiesa”. Non manca un affondo sull’ecumenismo, dall’inizio una tematica che Giussani e il suo movimento hanno sentito profondamente consona. Poi viene esaminata brevemente la crisi del 1968 e il suo rapporto con la fine di GS e la nascita di CL nel 1969.

Dalle ceneri della contestazione Giussani trova una nuova essenzialità, e punta l’attenzione sulla “frammentazione dell’io” e sulla sua rinascita. E’ interessante leggere alcune delle critiche più radicalmente pessimiste della società contemporanea–“l’effetto Chernobyl” o “l’anoressia dell’umano” (p. 113)–poche pagine dopo l’esposizione dei concetti fondamentali del PerCorso: la vicinanza permette una lettura più contestualizzata delle prime e una percezione più profondamente esistenziale dei secondi.

Arriva così a parlare della vita come vocazione, e quindi della rilettura sorprendente che Giussani fa dei concetti di santità, lavoro, preghiera, e i tre consigli evangelici (obbedienza, povertà, verginità), che lui propone come ideale per la vita di tutti, compresi gli sposati. Conseguenza diretta di questa impostazione della vita porta a un impegno in politica come “passione per l’uomo”.

Gli ultimi due capitoli sono dedicati all’ultimo decennio della vita di Giussani, contrassegnati da una sempre più grande essenzialità nel pensiero e nella comunicazione di esso, che trova in Maria la sua figura più alta. Liricamente, il libro si conclude citando un testo del settembre 2000: “La cosa più bella da dire è che abbiamo ad essere misericordiosi, ad avere misericordia gli uni verso gli altri… di fronte a tutti i peccati della Terra sarebbe ovvio dire: “Dio distrugga questo mondo così!”. Invece Dio muore per un mondo così, diventa uomo e muore per gli uomini, tanto che questa misericordia rappresenta il senso ultimo del Mistero.”

Massimo Camisasca
Don Giussani: la sua esperienza dell’uomo e di Dio
(pp. 165, Edizioni San Paolo, febbraio 2009)

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